Le polpette: storia e consigli su come gustarle - Happy Barbecue
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Polpette di Scottona

Le polpette: il piacere del gusto che diventa subito festa

Parli di polpette e subito vengono in mente le domeniche a pranzo dalla nonna: lei che impasta la carne macinata, ne mette un po’ tra le mani e per magia, da quelle mani sapienti e pazienti, vengono fuori sfere, così perfette nella forma e uniformi nelle dimensioni, da chiedersi com’è possibile così tanta precisione. Salvo poi comprendere che, nella grandezza di quella specie di opera d’arte casalinga, rientrano sicuramente una buona dose di esperienza e tanto, tantissimo amore.

Eppure, le polpette non sono nate con la nonna.

In realtà queste piccole e amatissime sfere di carne, delizia dei giorni di festa, amatissime dai bambini di oggi e di ieri, hanno origini molto più antiche.

La storia delle polpette: un tuffo nel passato più antico

La teoria più accreditata vuole che l’origine delle polpette sia avvenuta nella lontana e antica Persia, dove prendevano il nome di kofta.

Questo termine, che deriva probabilmente dalla parola persiana koofteh, significa per l’appunto “carne pestata”.

Dalla Persia, poi, le polpette si diffusero in tutto il Medio Oriente, entrando nella cucina araba e, successivamente, sono “rotolate” fino in Europa, con la conquista araba della Spagna.

Non a caso, la parola spagnola albondigas, che indica le polpette, deriva proprio dall’arabo al-bonâdiq.

La bontà delle polpette, facili da gustare proprio per la loro inconfondibile forma, ha fatto sì che arrivassero sulle tavole di tutto il mondo.

In Olanda le troviamo col nome di bitterballen, in Cina si chiamano shi zi tou e ancor oggi sono, un po’ ovunque, un piatto popolarissimo, tra i più versatili e adattabili alle diverse culture e stili culinari.

La tradizione gastronomica italiana, da Nord a Sud del Paese, è piena zeppa di ricette che hanno come protagoniste le polpette. Con alcune varianti nei sughi e nelle salse che le accompagnano, sono però un filo conduttore che lega tutte le regioni.

Quelle immerse nel sugo di pomodoro con basilico fresco sono, poi, un must della nostra cucina, una delizia che costringe chiunque a cadere nel peccato di scarpetta!

Le polpette di Scottona. Per i palati sopraffini.

Preparare le polpette con carne di Scottona significa sicuramente scegliere uno degli ingredienti migliori per poterle apprezzare.

La Scottona, che non è né una razza né un taglio di carne, ma è un bovino femmina che non ha ancora partorito, risulta infatti essere più magra, più morbida e sapida e con caratteristiche organolettiche peculiari.

Non solo, la Scottona si presta a cotture brevi e veloci, che mantengono intatto il sapore e la morbidezza.

 

Il consiglio dello chef

Per esaltare ancora di più la tenerezza di questa carne, basta lasciarla riposare coperta con dell’alluminio per qualche minuto prima di servirla.

Le polpette Happy Barbecue

Le polpette Happy Barbecue sono una gioia per il palato e accontentano davvero tutti. Il loro sapore ricorda davvero la cucina della nonna. Sono infatti preparate solo con carne tenera di Scottona di qualità, seguendo la tradizionale ricetta con formaggio. Possono essere fritte, per la gioia dei più piccoli, o utilizzate per insaporire i ragù e i sughi della domenica a pranzo o i brodi per riscaldare le fredde sere invernali o possono essere cotte al forno con patate o verdure o semplicemente cotte in padella per pochi minuti.

Facilissime da preparare, non richiedono grandi abilità da chef per avere piatti sempre gustosi in poco tempo, che si lasciano apprezzare da tutti.

In qualsiasi modo verranno servite, state pur certi che sarà un successo. E se è vero che hanno la stessa forma delle ciliegie, una tirerà l’altra.